mercoledì 12 settembre 2007

la censura del quotidiano la Repubblica

Ieri Repubblica, cronaca di Bologna, ha dedicato ampio spazio al Sig. Garuti, che oramai i dirigenti di tale testata, identificano con tutta la popolazione bolognese, immemori delle oltre 5000 firme da noi raccolte contro la costruzione della moschea voluta dal sultano Cofferati.

Nonostante un fax, giratoci anche a noi per conoscenza, da parte del gruppo "Defensores fidei" che chiedeva per par condicio, uno spazio equivalente per far sentire la sua voce, oggi nella pagina di cronaca neanche un'accenno.

Forse i "Defensores fidei" dovrebbero farsi raccomandare dal Dott. De Benedetti, per ottenere quello che una normalissima stampa fornirebbe: la cronaca degli eventi e delle voci che si levano in città.

Ma per Repubblica loro non esistono, come pure non esistiamo neanche noi.

Esiste solo Garuti: forse è diventato il confessore personale della redazione? Quale fulgido esempio di conversione verso Damasco (scusate il lapsus, verso Medina dovevamo scrivere).

Anche a queste righe siamo sicuri Repubblica non risponderà né darà voce.

1 commento:

nuovopatriota ha detto...

A mio modesto avviso, commettete un grosso errore di fondo.
La questione 'moschea' non andrebbe affrontata come una questione cittadina. Ma come una questione regionale o, addirittura, nazionale!
E' chiaro che 5000 firme sono poche in confronto ad una mobilitazione più ampia che ne raccoglierebbe certamente decine e decine di migliaia!
La moschea è una mossa voluta dall'Islam. Perchè la negazione ad essa deve limitarsi ad una questione della sola Bologna?
E'la mancanza di unità a renderci più deboli nelle decisioni.

+nuovopatriota+
[l'esule politico che mazzia!]